Under, il nuovo dossier di daSud su Giovani, mafie e periferie

Chi sono e come vivono i giovani nelle periferie italiane

Il 23 maggio, in occasione dell’anniversario dei 25 anni dalla Strage di Capaci, abbiamo presentato il nuovo dossier “Under – Giovani, mafie e periferie”, curato da Danilo Chirico e Marco Carta, con la collaborazione di numerosi giornalisti, studiosi del fenomeno mafioso e operatori sociali, reso possibile grazie alla Fondazione CON IL SUD e pubblicato da Giulio Perrone Editore.
Alla presentazione hanno partecipato, davanti a decine di persone, presso gli spazi di ÀP, l’Accademia popolare dell’antimafia e dei diritti, anche il giornalista Giovanni Minoli e il presidente della Fondazione CON IL SUD Carlo Borgomeo.

Under è il frutto di un lavoro di un anno, da Palermo a Napoli, da Lecce a Reggio Calabria, fino a Roma.
Abbiamo indagato il rapporto tra giovani, mafie e periferie, raccontando le storie di un esercito di ragazzi cresciuto all’ombra dei clan e dei cattivi maestri pronto a morire o a uccidere. Per soldi o per il solo fascino del potere che si trasforma in consenso sociale. Ragazzi gambizzati o uccisi, cresciuti troppo in fretta e che hanno pagato con la vita. I baby scafisti in Sicilia, di 15 e 16 anni provenienti dal Senegal, Gambia, Guinea sfruttati dai trafficanti di migranti che gli “offrono” il viaggio così da aumentare i propri guadagna e diminuire i rischi di essere arrestati.

Dai dati del Ministero della Giustizia viene fuori come lo spaccio di droga è il principale reato di questi baby boss, seguito dalla riscossione di tangenti e le intimidazioni, la detenzione di armi, le gambizzazioni e i delitti su commissione. Senza differenza geografica, come se ci fosse una continuità territoriale, da Roma a Palermo, passando per Napoli, Bari e Reggio Calabria.
Andando oltre i numeri ci sono le storie personali dei ragazzi, di chi vive in quei posti dove i progetti architettonici hanno fallito, facendo diventare dei ghetti dei quartieri che non offrono alternative ai giovani.

Assenza di spazi di socialità, mancanza di alternative alla strada e alla violenza, assenza delle istituzioni hanno creato dei ragazzi influenzabili dalla “facilità” del denaro, dal fare il palo nella piazza di spaccio per qualche centinaio di euro per comprarsi magliette e scarpe firmate, all’ospitare in casa propria o in cantina chili di droga per conto di clan in cambio di soldi. Un welfare parallelo quello messo in campo dalle organizzazioni mafiose, che puntano al controllo del territorio e al consenso tra gli abitanti per continuare i loro traffici.

Questo e tanto altro potrete leggere su Under, da giugno nelle librerie.

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