RESTART, AL VIA DALLO SPAZIO ÀP IL FESTIVAL DI DASUD NEL SEGNO DI DANILO DOLCI

Giovedì 18, l’apertura della manifestazione culturale con una giornata dedicata ai nuovi punti di vista sulla città in collaborazione con il Goethe Institut di Roma e con l'inaugurazione della prima opera di street art dedicata al sociologo scomparso in collaborazione con il CSC Danilo Dolci di Palermo per un nuovo impegno di associazioni, artisti e cittadini in difesa dei diritti e per il rilancio delle periferie

Roma, 12 ottobre 2018 – Freiraum Project e Beyond the walls. Si apre nel segno della street art e di Danilo Dolci la quarta edizione di Restart: il festival delle creatività antimafia e dei diritti di Associazione daSud, che quest’anno prenderà il via il 18 ottobre dall’Istituto scolastico superiore Enzo Ferrari di Cinecittà-Don Bosco con un’anteprima in collaborazione con il Goethe Institut e il CSC Danilo Dolci per un nuovo impegno di associazioni, artisti e cittadini contro le mafie, in difesa dei diritti e per il rilancio delle periferie.

Un omaggio al grande sociologo, poeta ed educatore siciliano – protagonista a Partinico (PA) delle lotte non violente contro la mafia e per i diritti – Danilo Dolci, fonte di ispirazione per Restart e focus di Beyond the Walls: la prima grande opera opera di street art a lui dedicata che verrà inaugurata nel corso della mattinata, con inizio alle ore 11, presso i locali di Via Contardo Ferrini 83, in presenza di: Amico Dolci, figlio del sociologo scomparso Danilo Dolci e fondatore del CSC – Centro Sviluppo Creativo di Palermo a lui dedicato, della direttrice del Goethe Institute di Roma e d’Italia Gabriele Kreuter-Lenz insieme con la referente dell’istituzione tedesca a Cipro Karin Varga e ancora il direttore generale di Ang – Agenzia nazionale giovani Domenico De Maio, l’assessora alla Scuola del Municipio VII di Roma Elena De Santis.

Pensata da daSud nell’ambito di Freiraum, il progetto per la valorizzazione dei territori d’Europa Freiraum, promosso a livello europeo dal Goethe Institut, e realizzata in collaborazione con il Museo del Fumetto di Cosenza, Beyond the Walls è un omaggio a Danilo Dolci e segno fruibile e tangibile di parte del lavoro svolto da daSud tramite ÀP: l’Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti nata due anni fa dentro il Ferrari per contrastare la dispersione scolastica, combattere la fascinazione dei clan e rilanciare dal punto di vista sociale e culturale la periferia est di Roma.

All’evento inaugurale prenderanno parte anche: lo storico dell’Università di Cassino Pasquale Beneduce e il presidente dell’associazione Azione e Pensiero Massimiliano Cescon promotore della campagna #Ascuoladieroi per la reintroduzione dell’educazione civica a scuola cui daSud aderisce.

BEYOND THE WALLS

La produzione dell’opera, che lascia un segno su una parte di un edificio pubblico, di una scuola in questo caso, permette di condividere con il pubblico il lavoro del collettivo di associazioni, con in testa daSud, impegnate nel progetto di ÀP, instaurando un dialogo costante tra ciò che sta dentro le pareti che ospitano l’opera e ciò che sta al di fuori. Da una parte la città, la periferia, il quartiere. Dall’altra una scuola (il Ferrari), l’Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti e la nascente biblioteca.

A mettere in comunicazione visiva questi due versanti, un muro, perché spiega Vito Foderà di daSud “ci piace pensare che i muri oggi possano simboleggiare e allo stesso tempo evidenziare le difficoltà in cui viviamo, ma non solo”.

DAI DISASTRI DEL PASSATO AI TRAGUARDI DEL PRESENTE E DEL FUTURO

La rappresentazione delle macerie nell’opera murale assume così un duplice significato: i disastri del passato, il dissesto del territorio, i crolli delle certezze. Ma allo stesso tempo anche il traguardo di chi è riuscito a buttare giù dei muri fisici (come quelli della vecchia biblioteca della scuola) ma anche culturali e concettuali. A superare quelle macerie c’è una comunità, e a guidare quel gruppo che oltrepassa quelle barriere, al centro, c’è Danilo Dolci: un filosofo, un educatore, un attivista e un poeta a cui verrà intitolata un’ala della biblioteca in corso di ristrutturazione. L’opera diventa così insegna, manifesto ma soprattutto strumento interattivo.

L’APP DI BEYOND THE WALL 

All’opera sarà collegata una APP per smartphone per leggere in Augmented Reality i murales. Inquadrandola con uno smartphone infatti verranno visualizzati contenuti speciali attivati dall’immagine stessa. La realizzazione del murale e della app è parte del progetto Freiraum del Goethe Institut a cui l’associazione daSud partecipa in partnership con ArtOs Foundation (Nicosia, Cipro).

Per visualizzare il programma completo del Festival: http://www.dasud.it/restart-2018/ 

 

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