QUESTIONE DI RISPETTO: INCONTRO CON SAFFIOTI E BALDESSARRO

Mercoledì 7 marzo, allo Spazio ÀP di Via Contardo Ferrini 83, la presentazione del libro di Giuseppe Baldessarro sulla storia dell’impresa di Gaetano Saffioti contro la ‘ndrangheta, che fa tappa per la prima volta a Roma. Incontro con l’autore, Saffioti e il giornalista Feo

Roma, 2 marzo 2018 – Un libro sul coraggio di un uomo onesto che ha deciso di ribellarsi alle sopraffazioni dei propri aguzzini e che ha scelto di vivere da persona libera. Un racconto di vita vera che porta ad ÀP – Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti due ospiti speciali: il giornalista Giuseppe Baldessarro e l’imprenditore Gaetano Saffioti che dal 2002 vive sotto scorta.

Sono rispettivamente l’autore e il protagonista di Questione di Rispetto (Rubbettino Editore, 2017) e il 7 marzo saranno ospiti di ÀP per un matinée con gli studenti dell’IIS Enzo Ferrari e per un appuntamento serale, aperto a tutti, con inizio alle ore 20.30, per parlarci dell’impresa di Gaetano Saffioti contro la ‘ndrangheta. Con il giornalista del TG3 Fabrizio Feo e Danilo Chirico di Associazione daSud.

IL LIBRO

Questione di Rispetto è la storia di Gaetano Saffioti, imprenditore calabrese che per anni ha subito le estorsioni, le umiliazioni e le sopraffazioni dei clan della ‘ndrangheta, fino a quando si è ripreso la sua dignità. Dal 2002 sotto scorta assieme alla sua famiglia, Saffioti ha denunciato, fatto arrestare e condannare alcuni dei boss più pericolosi della piana di Gioia Tauro. Ha iniziato, così, a collaborare con i magistrati, fornendo loro prove inconfutabili contro i suoi aguzzini. E grazie alla sua testimonianza sono stati svelati tutti meccanismi illeciti e violenti che tengono sotto scacco gli imprenditori edili che operano nel settore degli appalti pubblici e privati nonché i rapporti capillari che uniscono la Calabria all’Emilia Romagna, passando dalla Toscana e giungendo fino in Liguria.

Nelle pagine di questo libro c’è tutto: il racconto della paura, della solitudine, della schiavitù dell’anima a cui spesso porta la ribellione e il racconto della solidarietà, della lealtà e del riconoscimento ottenuti da Gaetano Saffioti per il suo impegno civile. A partire da suo no alla ‘ndrangheta, alla possibilità di portare il proprio lavoro altrove lontano dalla Calabria e all’opportunità di ricevere un aiuto economico dallo Stato. Perché come spiega lo stesso Saffioti «la dignità non si compra, si conquista e si difende».

L’AUTORE

Giuseppe Baldessarro è nato in Calabria a Locri, nel 1967, Giuseppe Baldessarro dal 2015 vive e lavora a Bologna, dove scrive per Repubblica.

È stato direttore del periodico d’informazione antimafia “Narcomafie” edito dal gruppo Abele. Fino alla fine del 2014 è stato redattore del “Quotidiano della Calabria”, dove si è occupato di cronaca politica, nera e giudiziaria.

È stato consulente del format di Rai 3 “Presa diretta”.

Con Manuela Iati ha scritto “Avvelenati” (Città del Sole, 2010), mentre con Gianluca Ursini “Il caso Fallara” (Città del Sole, 2013). E’ coautore del “DEM – Dizionario enciclopedico delle mafie in Italia” (Castelvecchi, 2013). E nel 2015 ha partecipato alla stesura del libro “Io Non taccio”, edizione CentoAutori”

Nella sua carriera di giornalista e autore di libri inchiesta ha vinto numerosi riconoscimenti. Tra i più noti i premi “Pippo Fava” (Catania e Roseto degli Abruzzi, 2010), il premio “Borsellino” (Roseto degli Abruzzi, 2011), il “Agende Rosse” (Chieti, 2011) e “Matita rossa matita blu” (Fondazione Falcomatà, 2011).

Con il Libro “Io non taccio” è stato premiato con il premio “Borsellino” (2016) e con il Premio “Piersanti Mattarella”.

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