ÀP TEATRO 8 FEBBRAIO : “00:55:20” DI E CON VALERIANO SOLFITI ED EMILIANO VALENTE

8 febbraio 2018  –  ore 21.00
MALALINGUA/EFFETTO JOULE
00:55:20

di e con Valeriano Solfiti ed Emiliano Valente
aiuto regia Valerio Bucci
disegno luci Dario Aggioli
organizzazione Annamaria Piccoli e Maria Zamponi

SINOSSI

Cosa c’entra il tempo con le nostre vite? Perchè quella che riconosciamo come una convenzone condiziona così categoricamente il nostro incedere? Siamo davvero padroni del nostro tempo?

Il tempo è denaro. Perdere Tempo. Chi ha tempo non aspetti tempo. Ammazzare il tempo. Temi andati. Bui. Finiti. Esatti. Cosa appartiene al presente e cosa no? Il presente esiste e in che forma? Se il tempo scorre sempre allo stesso modo, come possiamo interpretare questa ossessiva necessità di misurare e definire il nostro spazio temporale?

Un timer proiettato sullo sfondo scandisce lo scorrere del tempo, una convenzione che attori e pubblico accettano sin dall’inizio. Due storie si intrecciano non seguendo una linearità temporale. Un padre di accorge di come sia sua figlia a scandire i ritmi e i tempi del suo incedere. Un figlio davanti al padre morente si accorge di come il tempo a sua disposizione stia inesorabilmente terminando.

Due attori quarantenni si trovano esattamente al centro, spinti da due poli: bambini da una parte che chiedono di poter vivere un’esistenza migliore e che sono fiduciosi perchè hanno davanti tutto il tempo del mondo, dall’altra parte chi invecchia e sta per spegnersi, chi non ha altro tempo, che l’attesa è terminata.

Il timer proiettato sullo sfondo inesorabile ci accompagna verso lo 00:00:00

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